L’elettroterapia è una tecnica di riabilitazione fisica molto utilizzata; è utile per il trattamento del dolore, per l’assunzione localizzata di farmaci, per il rafforzamento muscolare.

Oltre che per il recupero fisico, l’elettroterapia è utilizzata dagli atleti per il rafforzamento muscolare, in quanto la contrazione conseguente al passaggio di corrente elettrica è molto simile ad una contrazione volontaria.

Una seduta di elettroterapia può essere considerata una seduta di allenamento efficace e molto specifica su un gruppo muscolare.

Il primo utilizzo del genere dell’elettroterapia fu alle Olimpiadi del 1976, da parte degli atleti russi.

L’utilizzo medico della corrente elettrica si è affermato però durante il XIX secolo. Lo scopritore di questa tecnica fu Guillaume Duchenne, che sperimentò per primo la contrazione muscolare dovuta alla corrente elettrica.

Il principale campo di applicazione dell’elettroterapia è l’ortopedia

L’elettroterapia permette diversi trattamenti

L’elettroterapia si suddivide in due tipologie principali, a seconda del tipo di corrente elettrica. La corrente utilizzata può essere continua o alternata.

I trattamenti a corrente continua si chiamano galvanizzazione o ionoforesi. La ionoforesi viene utilizzata per la veicolazione  di farmaci sotto la pelle, come fosse un’iniezione senza ago.

La galvanizzazione viene utilizzata anche per indurre la iperpolarizzazione delle terminazioni nervose, un effetto antidolorifico di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Fa parte della famiglia dell’elettroterapia a corrente alternata il trattamento TENS, utilizzato principalmente nel trattamento del dolore. Il generatore TENS è molto piccolo e maneggevole, grande circa come un cellulare, per questo è una terapia possibile anche a domicilio.

Come funziona l’elettroterapia?

L’elettroterapia ha una duplice funzione. Da un lato stimola il tessuto muscolare, dall’altra riduce il dolore. Per questo motivo l’elettroterapia si divide in due tipologie, a seconda della finalità: elettroterapia antalgica, per ridurre la sensazione dolorosa, e stimolazione, per contrarre il muscolo.

Se intuire come il muscolo possa essere contratto dal passaggio di corrente elettrica è più facile, in che modo l’elettroterapia lenisce il dolore?

L’elettroterapia contro il dolore

Il passaggio di corrente inibisce lo stimolo doloroso andando a sollecitare quello tattile. Se il nostro corpo è stimolato dalla corrente antalgica, la sensazione di dolore sarà notevolmente ridotta.

Inoltre, la stimolazione elettrica induce il nostro corpo a produrre endorfine, il nostro naturale antidolorifico. In questo modo la percezione del dolore muscolare sarà decisamente minore.

In ultimo, un altro motivo per cui l’elettrostimolazione è un ottimo trattamento del dolore: l’iperpolarizzazione. Con parole semplici, l’iperpolarizzazione rende le terminazioni nervose meno recettive allo stimolo doloroso.

Ogni tipo di corrente elettrica va ad agire su uno di questi specifici effetti. Il riabilitatore esperto saprà quale intensità e frequenza è più adatta al singolo caso.

L’elettroterapia è molto usata nel trattamento del dolore

La seduta di elettroterapia

Come si svolge, nel concreto, una seduta di elettroterapia?

Per prima cosa, si applicano sulla zona da trattare, più o meno estesa, degli elettrodi.   

L’elettrodo è un oggetto conduttore, di solito con un’anima metallica, che permette il passaggio di energia elettrica dal generatore al corpo umano.

A questo punto inizia la terapia, con l’accensione della macchina. La sensazione può essere quella di un leggero formicolio, o anche di stimoli più intensi e discontinui. Questo dipenderà dalla tipologia di trattamento.

Solitamente la seduta di elettroterapia ha una durata compresa tra i 15 minuti e un’ora.

I vari tipi di elettroterapia

Abbiamo già fatto qualche distinzione sulle varie tipologie di elettroterapia. Può essere di tipo antalgico, se finalizzata al trattamento del dolore, o stimolazione, se serve a “muovere” il muscolo atrofizzato.

L’elettroterapia si distingue poi in base al tipo di corrente utilizzata, continua o alternata.

Vediamo ora quali sono le principali tipologie di elettroterapie, le più utilizzate nei centri di riabilitazione:

TENS

Il suo nome vuol dire Elettrostimolazione Nervosa Transcutanea.
Il trattamento TENS stimola solamente in superficie, con dei miscroimpulsi.
La sensazione che si ha durante un trattamento TENS è di leggero formicolio, niente di più.
Gli elettrodi vengono posizionati sulla zona da trattare, in maniera ampia, coprendo un area abbastanza generica. Il trattamento TENS è ottimo nel trattamento del dolore, per nevralgie, artriti, mialgie.

IONOFORESI

La ionoforesi è un trattamento a corrente continua, utilizzata soprattutto per l’assunzione di farmaci e principi attivi per via cutanea. Il farmaco grazie alla corrente elettrica passa nel derma profondo, e entra nel circuito del sangue attraverso i capillari. Parte del farmaco viene assunto immediatamente nel sangue, parte si accumula per un lento rilascio.
L’assunzione di farmaci per ionoforesi ha molti vantaggi rispetto la classica assunzione orale. Innanzitutto è localizzata direttamente nella zona da trattare, non danneggia l’apparato digerente e ha meno controindicazioni.

CORRENTI DIADINAMICHE

Le correnti diadinamiche sono onde unidirezionali a corrente alternata.
Questo tipo di elettroterapia viene utilizzata per diminuire le contratture, stimolare la sensibilità muscolare e ridurre l’atrofia.
Le correnti diadinamiche hanno un ottimo utilizzo nel trattamento del dolore, nel trattamento antalgico. Tendiniti, traumi articolari, artriti, questi sono in campi in cui le correnti diadinamiche sono maggiormente utilizzate. Le sedute sono molto brevi, circa 10 minuti.

ELETTROSTIMOLAZIONE ECCITOMOTORIA

Questo tipo di elettroterapia viene della anche COMPEX, ed è utilizzata in seguito a periodi di immobilizzazione muscolare; ad esempio dopo un infortunio, il periodo di immobilizzazione porta a un calo del tono muscolare.
La tecnica COMPEX quindi non è di tipo antalgico, ma una vera e propria stimolazione, stimola e rafforza i muscoli per un recupero rapido e per prevenire successivi danni.
L’elettrostimolazione eccitomotoria è utilizzata anche solamente per rafforzare la muscolatura, senza che ci sia una lesione.

In conclusione

Queste sono solo alcune delle tipologie di elettroterapia, continuamente la tecnologia ne produce di nuove e sempre più sofisticate ed efficaci. Per trovare il trattamento adatto al tuo percorso riabilitativo rivolgiti sempre ad un centro specializzato; solo in mano a professionisti noterai grandi miglioramenti!

Fonti:
https://www.fisiohumana.it/trattamento-elettroterapia-stimolazione.php
https://www.fisioterapiaitalia.com/tecnologie/elettroterapia/
http://www.electrotherapy.org/
https://www.sciencedirect.com/topics/medicine-and-dentistry/electrotherapy