“Le nuove tecnologie comportano nuove responsabilità da parte degli adulti.”

Paolo Crepet, psichiatra italiano

La dipendenza da tecnologia è un tipo di dipendenza dei tempi contemporanei, di tipo comportamentale, caratterizzata dall’uso patologico degli strumenti tecnologici come lo smartphone, la televisione, il computer.

Gli strumenti tecnologici, che tutti i giorni utilizziamo, possono essere divisi in strumenti online e offline, a seconda se ci permettono di navigare in internet o no. Questa distinzione è importante perché esistono dipendenti da tecnologia online e offline, con diverse caratteristiche e diversi rischi.

Una delle forme più diffuse di dipendenza tecnologica è quella online, conosciuta anche come dipendenza da internet.

Il termine fu coniato per la prima volta dallo psichiatra statunitense Ivan Goldberg nel 1995, e descritta nei sintomi e nelle modificazioni della psiche del dipendente.

Goldberg notava nel dipendente da internet anche sintomi di tipo fisico, come dolori al collo, problemi alla vista, tunnel carpale, dovuti alla scarsa attività fisica e alla postura seduta mantenuta per la maggior parte del giorno.

La dipendenza da tecnologia è una nuova tipologia di dipendenza. Se vuoi saperne di più sull’argomento leggi il nostro articolo.

Come riconosciamo la dipendenza da tecnologia?

Non è così facile riconoscere un uso sano della tecnologia dalla patologia vera e propria.

Possiamo però elencare dei sintomi che dovrebbero metterci in allarme:

  • Molte ore al giorno passate guardando la televisione o al PC.
  • Problemi di insonnia e utilizzo notturno di televisione e PC, problemi a svegliarsi la mattina.
  • Attività fisica assente o molto ridotta.
  • Poco piacere nelle relazioni sociali, difficoltà nel partecipare ad eventi fuori casa.
  • Rabbia e irritabilità quando manca l’uso del mezzo tecnologico.
  • Disinteresse ed apatia verso altri tipi di attività.

L’abuso della tecnologia porta a un grave isolamento, compromettendo le relazioni sociali e creando problemi di tipo psicologico. La persona con problemi di dipendenza da tecnologia vive in un mondo sempre più distante dal reale, legato al mondo virtuale, sia esso televisivo o legato ad internet.

La dipendenza tecnologica, una malattia dei più giovani

La dipendenza tecnologica è una patologia che interessa principalmente le fasce più giovani della popolazione. I giovani, tra i 12 e i 25 anni, vengono definiti nativi tecnologici, ovvero sono nati in un mondo dove la tecnologia faceva parte della vita dei più.

In questa fascia di età, la quasi totalità dei ragazzi naviga in internet, gioca online e possiede strumenti tecnologici personali. Questa grande disponibilità, e anche estrema familiarità con lo strumento tecnologico può portare ragazzi e adolescenti a sviluppare la dipendenza. Purtroppo l’età dei ragazzi dipendenti da internet si abbassa sempre di più, fino all’età dell’infanzia.

I bambini, sin dai primi anni di vita, iniziano ad utilizzare, per gioco, gli smarphone e i computer dei genitori. La stimolazione sensoriale che ne deriva è molto forte, non è assolutamente paragonabile a quella dei giochi analogici. I primi effetti negativi dell’iperstimolazione sui bambini sono insonnia, agitazione, nervosismo e apatia. Il bambino, una volta che si abitua al gioco tecnologico farà molta fatica ad utilizzare o addirittura inventare giochi di altro tipo.

Andando più avanti con l’età, gli adolescenti sono particolarmente sensibili all’utilizzo degli smartphone. Secondo una ricerca del quotidiano italiano Repubblica, il 79% degli adolescenti non riesce a staccarsi dallo smartphone per più di tre ore consecutive.

Se vuoi approfondire il tema delle dipendenze, leggi il nostro articolo sull’argomento!

Tipi di dipendenza tecnologica

Classificare le dipendenze tecnologiche non è una cosa facile, ne esistono di molti tipi.       

Già precedentemente abbiamo fatto distinzione tra la tecnologia online e offline, ovvero che permetta o meno un collegamento internet.

Scendiamo ora in un’ulteriore classificazione, legata alle dipendenze da tecnologia online, più semplicemente note come dipendenza da internet.

Tra le varie forme più comuni abbiamo:

  • Cyber sex addition o dipendenza da sesso virtuale: è la dipendenza legata all’utilizzo compulsivo di materiale pornografico o sesso virtuale.
  • Dipendenza da relazioni virtuali: il dipendente instaura relazioni virtuali, di amicizia o romantiche, con persone incontrate online. I legami virtuali diventano più presenti e importanti di qualli reali.
  • Net compulsions: comportamenti compulsivi legati all’uso di internet, gioco d’azzardo online, aste online, shopping compulsivo.
  • Sovraccarico cognitivo: ricerca compulsiva, spesso immotivata, di informazioni online.

Dipendenza da televisione o teledipendenza

Anche l’utilizzo della televisione, quindi una tecnologia offline, può scatenare una dipendenza. In questo specifico caso si parla di teledipendenza. La televisione, decenni prima della diffusione di computer e smartphone, è entrata prepotentemente nelle case di tutti noi, modificando le abitudini casalinghe delle persone.

In alcuni casi l’uso della televisione, di per sé positivo, può diventare un abuso. Il teledipendente passa tutta la sua giornata davanti la tv, a volte addirittura tutta la notte, magari senza essere davvero interessato a quello che sta guardando.

La teledipendenza può essere ulteriormente suddivisa in due categorie:

il teleabuso: il dipendente abusa dell’uso della televisione in modo passivo. Guarda la televisione senza neppure badare ai contenuti, come ipnotizzato.

La telefissazione: il dipendente è completamente immerso nei contenuti che trasmette la televisione, tanto da perdere il contatto con la realtà. L’effetto sullo stato mentale può essere molto grave, con alterazioni dell’umore e disturbi dell’attenzione.

Vediamo i segni più comuni di una teledipendenza, i chiari segnali che bisogna iniziare a preoccuparsi:

  • Le ore davanti la televisione sostituiscono gli altri hobby e le relazioni sociali
  • L’interruzione durante la visione di un programma televisivo provoca rabbia e infastidimento
  • Confusione tra realtà e realtà televisiva, con tendenza a prendere per buona ogni notizia trasmessa
  • L’impossibilità di guardare la tv genera ansia e disagio

Come trattare la dipendenza tecnologica

Quando la dipendenza è palese è necessario chiedere un aiuto specializzato. La dipendenza da tecnologia viene trattata alla stessa maniera delle altre dipendenze comportamentali, tramite psicoterapia e, dove necessario, trattamento farmacologico. Gli psicofarmaci sono utili soprattutto nei casi di depressione.

Prima ancora di arrivare  a una dipendenza conclamata ricordiamo che la dipendenza da tecnologia si può prevenire. Soprattutto per quanto riguarda bambini e adolescenti è molto importante avere delle regole chiare in famiglia che regolino l’uso della tecnologia, senza demonizzarla, affinchè resti un valido strumento e non diventi un problema.

Quali possano essere queste regole dipende da famiglia a famiglia, puoi decidere insieme ai tuoi cari come limitare l’uso del computer o dello smarphone, a vantaggio di altri tipi di attività. Solo qualche esempio, evita di trascorrere il tempo del pasto davanti la tv e goditi quel momento chiacchierando. Non è più piacevole? Oppure, niente smartphone mentre si mangia. Inizia dalle piccole abitudini per recuperare il piacere di stare insieme, senza tecnologia.

Fonti:

https://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/12/01/news/non_solo_millennials_anche_i_genitori_sono_schiavi_del_web-182714197/
http://www.cpsico.com/dipendenza_dalla_televisione.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Teledipendenza
https://web.archive.org/web/20090329013936/http://www.siipac.it/newaddictions/teledipendenza.htm
https://www.mindfulnessfirenze.it/articoli/serie-tv-passione-diventa-malattia/