Il pregiudizio sociale ci dice che la psicoterapia è una pratica che va a intervenire in una situazione di disagio, ricorrervi è chiaro segno di anormalità. Tutt’altro, la psicoterapia è una grande opportunità di crescita per l’individuo, un momento di introspezione e di conoscenza di se’ e del proprio ruolo sociale.

La psicoterapia ci aiuta a comprendere gli schemi di comportamento e di pensiero che ci portano ad avere determinate reazioni, cosa ci rende aggressivi, cosa ci fa paura; e finalmente a liberarcene.

La psicoterapia non ha altri strumenti oltre la parola, il dialogo, il confronto. Attraverso il colloquio psicoterapico, il terapeuta cerca di rendere il paziente artefice della propria guarigione.

Con una serie di incontri, quanti dipende da caso a caso, la psicoterapia cerca di alleviare le sofferenze emotive, in maniera stabile. In poche parole, la psicoterapia ti aiuta a vivere meglio.

Secondo il National Institute of Mental Health più di un quarto della popolazione americana hanno avuto periodi di depressione, disturbi d’ansia o altri problemi di salute mentale. Ci possono essere mille motivi deleteri per la nostra salute mentale, un lutto, la perdita del lavoro, problemi familiari. La salute mentale è quindi un grande problema e la psicoterapia diventa sempre di più una soluzione diffusa ed efficace.

Chi è lo psicoterapeuta

Il percorso di psicoterapia deve essere guidato da una figura specifica e ben formata, stai lontano da persone poco professionali. In Italia lo psicoterapeuta è un medico o uno psicologo che ha effettuato l’iscrizione al relativo albo professionale, dopo aver frequentato la scuola di specializzazione in Psicoterapia, della durata di 4 o 5 anni.

Spesso si fa confusione tra la figura dello psicologo e quella dello psicoterapeuta. Possiamo dire in maniera molto sintetica che il lavoro dello psicoterapeuta va molto più a fondo, nel colloquio con il paziente, di quello dello psicologo. Figura ancora differente è quella dello psichiatra, che è un medico ed è specializzato in psichiatria. Lo psichiatra è l’unica di queste figure che può prescrivere esami medici, farmaci e psicofarmaci. Diciamo che lo psichiatra si occupa del funzionamento mentale più a livello medico e organico, lo psicologo e lo psicoterapeuta invece indagano maggiormente sui modelli di comportamento.

Di solito, in un percorso riabilitativo completo, queste diverse figure collaborano, per avere una visione completa del problema psicologico.

Come si svolge una seduta di psicoterapia

La psicoterapia può essere svolta in sedute individuali, di coppia o di gruppo e può aiutare sia adulti sia bambini. Non bisogna avere paura di coinvolgere nel percorso terapeutico i propri familiari. A volte fare delle sedute in gruppo oppure in coppia può essere un grande punto di svolta. Tipicamente la seduta avviene una volta a settimana –ma non è detto, la frequenza della terapia dipende da caso a caso- e determinare quanto sia lungo il periodo è praticamente impossibile. Ci sono persone che risolvono la loro condizione dopo qualche seduta, altre che hanno bisogno di anni. La psicoterapia può essere breve, quando si cerca di risolvere condizioni immediate, oppure di lungo termine. Ricorda che la fiducia reciproca tra il terapista e il paziente è la base per una buona riuscita.

La psicoterapia può essere un valido supporto nel percorso di riabilitazione dalle dipendenze. Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo.

Quando è il momento di iniziare la psicoterapia

Di solito una persona arriva ad un percorso psicoterapico spontaneamente. Sente di non stare bene, si sente infelice, i suoi pensieri gli sfuggono di mano. Altre volte possono essere parenti e amici a suggerire di iniziare a vedere un terapeuta.

Ci sono mille motivi per iniziare a prendersi cura della propria mente, alcuni oggettivamente più gravi e vitali, alti meno gravi ma che comunque è bene risolvere.

Di solito le persone hanno la consapevolezza di non vivere la propria vita in maniera serena, anche se a volte non sanno spiegarne in motivo. E’ proprio questa inconsapevolezza che la psicoterapia cerca di risolvere.

Prendi in considerazione di ricorrere alla psicoterapia se:

  • Ti senti sopraffatto, infelice e provi un prolungato senso di tristezza.
  • I tuoi problemi non sembrano giungere a una soluzione, nonostante il tuo impegno e il supporto dei tuoi cari.
  • Hai difficoltà a concentrarti, portare avanti il lavoro e svolgere le attività quotidiane.
  • Ti preoccupi troppo, vedi sempre il lato peggiore e hai paura che tutto vada male.
  • Ti rifugi in comportamenti dannosi, bevi troppo, fai uso di droghe e sei aggressivo.

Le diverse teorie alla base della psicoterapia

La psicoterapia in generale applica diversi approcci, a seconda della base teorica alla quale si riferisce lo specialista.

Se si è interessati, prima di intraprendere il percorso, si può chiedere al terapeuta a quale teoria faccia riferimento. Se il professionista non ha nulla da nascondere sarà ben lieto di fare chiarezza.

Cerchiamo di sintetizzare il più possibile:                                              

  • La psicoterapia psicoanalitica parte dal presupposto ci siano ragioni inconsce che guidano il nostro comportamento, e si propone di indagare sulla storia evolutiva della psicologia della persona.
  • La psicoterapia cognitivista non crede nell’inconscio, ma crede che l’uomo impari dei comportamenti. E’ possibile anche disinnescare i comportamenti disfunzionali e impararne di nuovi e più benefici.
  • L’approccio strategico è meno interessato al passato della persona, al suo inconscio, ma ha come obiettivo di elaborare delle strategie vincenti per superare le difficoltà. E’ un tipo di approccio che guarda molto di più al risultato.
  • La psicoterapia Gastalt cerca invece di conoscere ed elaborare le proprie emozioni.
  • Infine la psicoterapia sistemico-relazionale si occupa delle relazioni, nocive o positive, tra la persona e il mondo esterno. Viene analizzato il rapporto con la famiglia, nell’ambiente di lavoro e con la società in generale.

Quando interrompere la psicoterapia?

Bella domanda. E’ difficile capire quando si è pronti per interrompere il percorso psicoterapico, senza incorrere in pericolose ricadute.

Tu e il tuo terapista deciderete insieme quando è giunto il momento di interrompere le sedute. Un giorno, ti accorgerai da solo che il problema che ti affliggeva appartiene al passato, che ti senti soddisfatto e pronto a vivere la tua vita.

Attento alle ricadute, i disturbi della salute mentale molto spesso sono recidivi. In tal caso saprai subito rivolgerti di nuovo al terapeuta.

Fonti:

https://www.apa.org/helpcenter/understanding-psychotherapy
https://www.paolettapsicologo.com/blog/come-funziona-la-psicoterapia/
https://www.psychiatry.org/patients-families/psychotherapy