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L’idroterapia, l’acqua come strumento di riabilitazione

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La parola idroterapia deriva dal greco e significa letteralmente “guarire con l’acqua”. Sin dall'antichità erano noti i benefici dell'acqua sul corpo umano, e se ne sfruttavano le qualità a scopo terapeutico. Questa tecnica sfrutta tutte le caratteristiche dell’acqua, sia quelle meccaniche che termiche, per portare beneficio al corpo. Se sei interessato all’idroterapia per risolvere un dolore fisico, o semplicemente a scopo preventivo, rivolgiti ad un centro riabilitativo specializzato.

L’idroterapia è una tecnica riabilitativa che prevede l’utilizzo dell’acqua come strumento.

Sfrutta infatti la resistenza che l’acqua oppone al corpo e la sua spinta idrostatica, per eseguire esercizi fisici più efficaci e meno pesanti per le articolazioni.

L’idroterapia non sfrutta solamente la meccanica dell’acqua, ma anche gli stimoli termici. Eseguire gli esercizi immersi in acqua calda per esempio, favorisce il rilassamento muscolare. Nell’idroterapia l’acqua può essere utilizzata quindi calda, fredda, come vapore o in forma di ghiaccio.

Qualunque sia la forma dell’idroterapia questa sollecita sempre il nostro corpo a livello termico, a meno che l’acqua utilizzata non sia ad una temperatura compresa tra 34 e 36°C. Solamente questo intervallo di temperatura è detto “indifferente”, perché simile alla nostra temperatura corporea.

In abbinamento all’idroterapia spesso possono fare al caso nostri i massaggi terapeutici, per rilassare i muscoli e sciogliere le tensioni. Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo, leggilo per approfondire l’argomento.

L’idroterapia nella storia

L’utilizzo degli scopi terapeutici dell’acqua è antichissimo. Già i greci, con Ippocrate, teorizzano i primi procedimenti idroterapici. I greci utilizzavano i bagni nell’acqua sia per prevenire le malattie sia a scopo terapeutico. Nel Medioevo l’idroterapia cade in disuso, come l’utilizzo delle terme e dei bagni pubblici. La religione e la cultura del tempo infatti demonizzavano il culto del fisico e la sua esposizione in pubblico.

L’idroterapia conosce di nuovo un periodo di favore dopo il ‘700, e da lì rimase una delle principali tecniche fisioterapiche fino ai giorni nostri. Uno dei principali teorici dell’idroterapia fu nel XIX secolo Vincent Priessnitz, un medico ceco. Nella sua esperienza quotidiana notò come gli animali, per sanare e pulire le loro ferite, si immergessero istintivamente nei torrenti. Da questa osservazione partirono i suoi studi sui benefici dell’acqua, e inventò ben 56 differenti tipi di trattamenti, tra spugnature, bagni d’aria, docce fredde, vasche fredde, avvolgimenti in lenzuola fredde.

Il successore Priessnitz nello studio della fisioterapia è Sebastian Kneipp, anche lui vissuto nel XIX secolo.

Kneipp mise a punto un manuale di 120 modi di trattare le malattie con l’acqua. Il suo interesse per l’idroterapia nacque quando era un ragazzo; si ammalò di tubercolosi e a suo parere guarì spontaneamente dopo mesi di bagni quotidiani nel Danubio.

Kneipp divenne così famoso in tutta europa che venne ricevuto da  papa Leone XIII  in persona, nel 1893.

Ancora oggi il metodo Kneipp è diffusissimo nei centri riabilitativi di tutto il mondo.

Benefici e controindicazioni

Immergere il corpo in acqua ha molteplici benefici; per esempio immergersi in acqua fredda restringe i vasi sanguigni, migliorando la situazione di infiammazioni, problemi vascolari e congestioni. Al contrario immergersi in acqua calda rilassa la muscolatura ma dilata i vasi sanguigni; è quindi da evitare per chi soffre di fragilità capillare o vene varicose.

L’idroterapia è sconsigliata a chi ha problemi di cuore e a chi soffre di pressione alta.

L’idroterapia porta benefici a tutto il corpo, non solo alla parte lesionata o dolente:

  • migliora la circolazione
  • disintossica il sangue
  • favorisce la digestione e l’eliminazione delle scorie
  • riequilibra il sistema nervoso
  • stimola la risposta immunitaria

E’ particolarmente indicata per i pazienti con problemi di digestione, intestino pigro, o anche problemi respiratori come frequenti faringiti e bronchiti.

Cosa cura l’idroterapia

Con la tecnica dell’idroterapia si curano o si leniscono davvero un numero enorme di problemi.

Si possono ottenere benefici per artriti e problemi ossei, gonfiori, infiammazioni e problemi alle articolazioni. Gli impacchi in particolare sono utilizzati anche nella cura delle ustioni. Si avvolge il corpo dell’ustionato in bende fredde per abbassare immediatamente la temperatura corporea e lenire i tessuti; è un ottimo rimedio d’emergenza.

L’acqua viene utilizzata anche come elemento rilassante e calmante, soprattutto calda, per tutti quei pazienti con problemi nervosi, attacchi di panico, ansia e stress.

Per i pazienti obesi o in sovrappeso l’attività sportiva in acqua è particolarmente efficace; il corpo è sostenuto dalla spinta idrostatica e per questo non si sollecitano eccessivamente tendini ed articolazioni. Inoltre il peso dell’acqua rende l’esercizio ancora più efficace per bruciare calorie e rafforzare i muscoli.

Le principali forme di idroterapia

I bagni

Immergere il corpo nell’acqua è la forma più semplice e immediata di idroterapia.

Il bagno può essere completo o parziale, quando solamente alcune parti del corpo vengono immerse; la caratteristica fondamentale però, che differenzia gli effetti che si avranno poi sul corpo, è la temperatura dell’acqua. Un bagno freddo, quindi con acqua a meno di 20°C, ha un effetto tonificante per il corpo e migliora la circolazione, ma non può durare più di qualche minuto, anche per le persone perfettamente sane.

Per bagno caldo si intende invece con acqua superiore a 38°C. Ha un effetto calmante e concilia il sonno, rilassa la muscolatura. Attenzione però, ha un effetto dilatante sui vasi sanguigni aumenta il battito cardiaco e la respirazione. Non bisogna restare immersi in acqua calda troppo tempo per non incorrere in malori.

Il bagno può essere:

  • di vapore: chiamato anche russo o finlandese, proprio perché molto diffuso in quei Paesi. Con il bagno di vapore si ottiene un’intensa sudorazione, eliminando così le tossine.  Il bagno di vapore dura circa un quarto d’ora, non di più, e in seguito si ristabilisce la temperatura normale del corpo immergendosi in acqua tiepida.
  • idro-elettrico: l’acqua in cui si è immersi è percorsa da corrente elettrica. Il bagno idroelettrico ha un effetto tonificante sul corpo umano e per questo è particolarmente utilizzato su pazienti atrofici o paralizzati.
  • medicato: nell’acqua vengono aggiunte delle sostanze a scopo medicale. Si aggiungono amido e crusca per lenire le dermatiti e le irritazioni cutanee, olii essenziali ed erbe aromatiche.

Le docce

Durante la doccia l’acqua scorre sul corpo senza stagnare, producendo anche un effetto meccanico durante la caduta.

Le docce si distinguono in:

  • fredde: con acqua a temperatura compresa tra 10 e 14°C, sono stimolanti, restringono i vasi sanguigni e favoriscono il ricambio organico.
  • calde: hanno un’effetto rilassante e sedativo.

Gli impacchi

Gli impacchi consistono nell’avvolgere il corpo o parti di esso in tessuti imbevuti di acqua.

L’acqua usata può essere calda o fredda, e il tutto viene poi coperto da un materiale isolante, per mantenere più a lungo la temperatura dell’impacco.

L’impacco può essere semplice, quando si usa acqua pura o addizionato di altre sostanze.

Insomma l’acqua è un elemento che apporta benefici incredibili al nostro corpo, affidiamoci a dei professionisti per scoprirne al massimo le potenzialità!

Fonti:

https://www.verywellhealth.com/different-types-of-hydrotherapy-89993
https://livewellrehab.com.au/what-is-hydrotherapy-and-how-does-it-work/
https://www.healthandfitnesstravel.com/blog/why-is-hydrotherapy-good-for-you
https://goodspaguide.co.uk/features/hydrotherapy
https://blog.madeformovement.com/what-is-hydrotherapy
https://www.physio.co.uk/treatments/hydrotherapy/
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/terapie-naturali/medicina-naturale/idroterapia.html

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