Le tensioni muscolari o i dolori localizzati a una parte del corpo sono molto fastidiosi, possono presentarsi da soli o in concomitanza con un’altra patologia cronica o acuta. Quando si hanno questo tipo di disturbi, il massaggio terapeutico può essere di grande aiuto.

Una tecnica utile in molti casi

Il massaggio terapeutico è una tecnica che può rivelarsi utile davanti moltissimi disturbi, di tipo fisico o anche psichico.

Anche per tutti i disturbi relativi al malfunzionamento degli apparati associati ad alterazioni psichiche, come depressione o stress, una tecnica riabilitativa efficace può essere il massaggio. La manipolazione del corpo da parte di un fisioterapista riesce a dare un sollievo inaspettato e duraturo.

Continua nella lettura per conoscere tutti i vantaggi di un ciclo di massaggi e le differenti tecniche usate ognuna adatta a uno specifico disturbo.

I benefici dei massaggi

La tecnica del massaggio è conosciuta fin dall’antichità. Illustri studiosi di medicina, tra cui anche Ippocrate, ne parlarono nei loro scritti come una vera e propria terapia per alcune patologie.

La medicina moderna condivide tutt’oggi questi studi [1], infatti esperimenti dimostrano come vari gruppi di soggetti di differenti età, affetti da varie patologie, come parkinson, HIV, carcinoma e sclerosi multipla, hanno avuto dei benefici rispetto a coloro che non si sono sottoposti a cicli di massaggi.

Come lavora il fisioterapista

Il compito del terapista durante una seduta è quello d’imprimere pressioni in punti specifici e far scorrere le mani su fasci di nervi o muscoli in modo sapiente. Ciò permette di stimolare i recettori che si trovano su tutto il nostro corpo e rilassare, in modo particolare, il nervo vago. Quest’ultimo è una componente importante del sistema nervoso autonomo che regola: la contrazione cardiaca, la respirazione polmonare e l’apparato gastrointestinale.

Il ritrovato benessere in cui si trova l’organismo determina anche la riduzione del livelli di cortisolo, il cosiddetto ”ormone dello stress”, perché la sua concentrazione aumenta proprio quando il corpo è sottoposto a momenti e periodi intensi e faticosi.

Come la fisioterapia può curare le lesioni fisiche

Lesioni fisiche
Leggi l’articolo

Cosa c’è da sapere prima di prenotare un massaggio

Nel caso in cui si voglia provare la tecnica del massaggio terapeutico, per superare un dolore o un fastidio duraturo, si consiglia di recarsi solo da professionisti, meglio se con una laurea in terapia della riabilitazione e con il possesso dei relativi attestati di specializzazione. Questo perché movimenti sbagliati potrebbero, invece che risolvere il problema, peggiorarlo.

E’ buona norma fare una breve intervista al paziente prima di una o più sedute di massaggi chiedendo se ha dei problemi permanenti a ossa e legamenti o altre patologie; questo aiuterà il terapista a svolgere il suo lavoro nella maniera corretta.

Un massaggio non solo riesce a curare dolori e fastidi fisici ma serve anche per rilassare la mente in presenza di stress, ansia e depressione, infatti agendo sul fisico, come detto nel paragrafo precedente, si può migliorare pure la psiche.

Quando non fare un massaggio

Si sconsiglia, inoltre, di prenotare una seduta di massaggio nei seguenti casi:

  • alterazioni della cute che si presenta con ferite o escoriazioni;
  • allergie in atto;
  • necrosi della pelle;
  • flebite, cioè riduzione del diametro delle vene, soprattutto negli arti inferiori;
  • presenza di febbre;
  • rotture di ossa o legamenti;
  • gravidanza, non sempre i massaggi sono vietati quando la donna si trova in stato interessante, bisogna consultare il proprio ginecologo e se egli è d’accordo occorre evitare manipolazioni sulla addome e non ci si può stendere a pancia in giù;
  • patologie che determinano spasmi improvvisi.

Tecniche di massaggio

Il terapista per andare a riattivare i centri nevralgici dell’organismo e spegnere quelli problematici agisce con differenti tipi di manipolazione, quelle più diffuse sono:

  • sfioramenti, sono quei movimenti che servono per portare il soggetto a rilassarsi; iniziano leggeri e man mano si fanno sempre più intensi. Si praticano a inizio e a fine seduta;
  • sfregamenti vengono fatti dal basso verso l’alto seguendo il percorso delle vene che dalla periferia vanno al cuore, servono per drenare i liquidi in eccesso;
  • impastamenti, movimenti simili a quelli che si fanno quando si prepara la pasta fatta a mano, da qui il nome; il terapista stringe letteralmente tra le mani porzioni di pelle per riattivare la circolazione, l’intensità sarà maggiore per adiposità localizzate;
  • frizioni, movimenti circolari in grado di dare una scossa alla cute, quando questa si arrossa vuol dire che c’è un afflusso di sangue in quella zona;
  • percussioni, piccoli colpi atti a tonificare la pelle, si eseguono nella parte conclusiva del massaggio;
  • vibrazioni, tramite l’imposizione delle mani il terapista crea veloci tremolii che permettono il rilassamento dei muscoli, si performano nella parte finale della terapia;
  • manovra cutanea, si tratta di una tecnica del massaggio connettivale in cui il terapista tira un lembo di pelle per far arrivare il movimento nelle zone più profonde. Ci sono anche altre azioni simili che agiscono sulle articolazioni o sui nervi.

Massaggio terapeutico

Il massaggio terapeutico viene definito anche massoterapia, il termine deriva dal verbo greco “masso” cioè impastare che è, più o meno, il movimento che fa il tecnico quando si occupa di tale specialità.

Tramite abili movimenti delle mani, infatti, si possono imprimere sul corpo pressioni e sfregamenti che riattivano gli organi interni. Negli anni si sono sviluppate diverse tecniche di massaggio, quelle più usate sono:

  • metodo svedese [2], è il massaggio europeo, quello che tutti ci immaginiamo pensando a questa pratica. Si utilizzano oli per evitare frizioni sulla pelle e si stimolano tutte le parti del corpo, tranne i genitali, con pressioni abbastanza intense. Alla fine di una seduta il soggetto si sentirà rinato sia mentalmente che fisicamente. Si usa soprattutto per le patologie delle psiche, come depressione ansia e stress;
  • metodo francese, si basa su un riallineamento del corpo in quanto tale filone afferma che anche un solo scompenso in questo senso si può ripercuotere su tutto l’organismo. Una seduta alterna stiramenti, effettuati mediante lo stretching, e esercizi sulla respirazione diaframmale che, combinata ai sapienti movimenti del terapista, distendere il corpo;
  • metodo spagnolo, ha come obiettivo principale quello di modificare la psiche del paziente attraverso il corpo. Viene definito anche chiromassaggio perché si agisce sull’organismo con movimenti delle mani (dal greco “chiros”), che si muovono dalla periferia verso il centro dove c’è il cuore. Ciò determina una riattivazione della circolazione, un’eliminazione dei liquidi in eccesso e l’escrezione delle scorie contenute nell’intestino;
  • metodo tedesco, definito anche massaggio connettivale [3], in quanto riesce a raggiungere gli strati più profondi dove si trova questo tipo di tessuto. Non si usano oli per ridurre gli sfregamenti ma si impiegano solo le nocche delle mani e, in alcuni casi, i gomiti. Si tratta di un massaggio molto intenso e a tratti doloroso, tale fastidio può permanere pure nei giorni successivi la seduta.

Altri tipi di massaggi

Oltre alla massoterapia esistono altri tipi di massaggio che possono risolvere patologie più o meno intense, legate anche a inestetismi fisici, che portano nella persona che ne è affetta una sfiducia in sé stessa con ripercussioni anche sulla psiche. Qui di seguito gli altri tipi di terapie a ci si può sottoporre:

  • massaggio linfodrenante, questo tipo di manipolazione agisce sul sistema linfatico, una circolazione parallela a quella sanguigna atta a raccogliere ed eliminare le scorie e portare i globuli bianchi e le difese immunitarie nei vari distretti corporei. A volte, quando tale sistema non funziona in modo ottimale, si possono verificare dei ristagni di liquidi che portano gonfiori e senso di pesantezza;
  • massaggio rilassante, ottimo per riprendere un po’ di energia, eliminare lo stress e i problemi della mente. Non essere in una condizione psichica delle migliori determina anche la comparsa di dolori e alterazioni fisiche quindi, se ci si trova in questo stato è consigliabile fare un ciclo di sedute di questo tipo. I movimenti effettuati puntano a riattivare la circolazione e quindi il corpo in generale. Il terapista spesso usa anche degli oli essenziali, il cui profumo contribuisce al rilassamento, e luci soffuse per mettere il soggetto a proprio agio;
  • massaggio per sportivi, agisce su muscoli, tendini e articolazioni: distretti fondamentali per chi pratica lo sport. Questa manipolazione viene fatta da un terapista sia prima, per dare una sferzata di energia, che dopo la pratica sportiva per avere un effetto defaticante e di rilassamento. Favorisce anche l’eliminazione di acido lattico, sostanza prodotta in assenza della respirazione aerobica che provoca indolenzimento;
  • massaggio igienico, ha la funzione di riallineare il corpo eliminando scompensi di vario tipo, si consiglia in caso di vita sedentaria, posizioni scorrette o cattive abitudini. La manipolazione del terapista agisce sulle strutture motorie, sulla circolazione e anche sulla psiche. Si esegue con manovre particolarmente intense ed energiche;
  • massaggio estetico, si basa sul miglioramento dell’aspetto del corpo eliminando i segni del tempo e gli inestetismi cutanei, come le smagliature, la buccia d’arancia o la cellulite [4]. Questo agisce soprattutto sugli strati superficiali della pelle, arriva massimo all’ipoderma, dove stimola il riassorbimento di grasso e liquidi. E’ in grado anche di riattivare la microcircolazione. Spesso viene associato all’impiego di prodotti cosmetici per avere effetti più marcati.
Fonti: 
[1]https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1744388116300214
[2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28659510
[3] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1478845/
[4] https://www.healthline.com/health/massage-for-cellulite