Con l’acronimo DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) si intende una categoria di disturbi tipici dell’età infantile, che riguarda principalmente le capacità di apprendimento e scolastiche. A seconda dell’abilità compromessa distinguiamo Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia.

I disturbi dell’apprendimento specifici e non specifici

Occorre un piccolo ma importante chiarimento, i disturbi dell’apprendimento si distinguono i specifici e non specifici. I disturbi non specifici dell’apprendimento sono la disabilità intellettiva, l’epilessia, il disturbo da deficit di attenzione e i disturbi d’ansia. Quando nel linguaggio comune si parla di disturbi dell’apprendimento intendiamo i disturbi specifici.

Le origini dei disturbi dell’apprendimento

I disturbi dell’apprendimento hanno origine biologica, come tutte le anomalie cognitive. Una cosa non sempre chiara e che sottolineiamo è che il bambino con un disturbo dell’apprendimento ha un quoziente intellettivo nella norma, poiché il disturbo intacca solamente la singola abilità, e non il funzionamento intellettivo generale.

Oltre alla causa biologica si evidenzia una componente genetico-ereditaria. Infatti i disturbi dell’apprendimento sono ricorrenti tra i membri della stessa famiglia.

Come vengono diagnosticati i disturbi dell’apprendimento

Di solito ci si accorge della difficoltà del bambino solamente quando questo inizia il percorso scolastico, quindi non prima dei 6-7 anni.

Molto spesso sono proprio le maestre, che vedono l bambino molte ore al giorno, a segnalare il problema ai genitori.

Una volta che l’insegnante ha segnalato al genitore la difficoltà che il bambino ha nella lettura o nella scrittura, è bene che si faccia una visita specialistica, per una diagnosi clinica.

Ovviamente il percorso per arrivare, ed accettare, una diagnosi cera, può essere lungo e faticoso. Spesso né gli insegnanti né i genitori pensano che lo scarso rendimento scolastico del bambino possa essere causato da un disturbo dell’apprendimento, e non da svogliatezza o scarsa attitudine.

Molti genitori cadono in comportamenti errati davanti alla difficoltà di lettura e scrittura del proprio figlio, con atteggiamenti punitivi ed estremamente severi, oppure passivi e non curanti.

Il bambino ovviamente, che attraversa una fase di grande fragilità, può risentire moltissimo degli atteggiamenti errati degli adulti, accusando problemi di autostima e disagi psicologici.

A volte i disturbi dell’apprendimento sono correlati ai disturbi dello sviluppo. Leggi il nostro articolo sull’argomento per saperne di più.

I disturbi dell’apprendimento nel dettaglio

La dislessia

La dislessia è un disturbo che colpisce l’abilità di lettura. Il bambino dislessico avrà difficoltà a leggere un testo, la lettura è stentata e difficoltosa.

La dislessia è un disturbo piuttosto diffuso, colpisce in Italia circa il 3% dei bambini in età scolare.

Questa patologia è molto giovane, solamente nel Novecento è stata studiata in ambito medico. Prima il disturbo nella lettura era sempre associato al ritardo mentale, erroneamente.

I primi segnali di difficoltà che possiamo notare in un bambino dislessico sono:

  • difficoltà nel riconoscere le lettere dell’alfabeto, non associabili a problemi visivi
  • incapacità di articolare i suoni
  • difficoltà nel riprodurre il suono delle parole
  • lentezza nell’apprendere nuove parole
  • vocabolario ridotto per la sua età

La dislessia oggi viene curata principalmente con la Stimolazione transcranica a corrente diretta, nota come tDCS. Questo trattamento non è assolutamente invasivo, ed è utilizzato anche per il trattamento del disturbo  depressivo e epilettico.

Questo trattamento stimola i circuiti cerebrali e modifica l’attività neurale, modificando anche l’abilità di lettura.

Per le forme lievi può bastare l’utilizzo di strumenti tecnologici di compensazione.

La disortografia

La disortografia è un disturbo che lede la capacità di scrittura, con scarso controllo ortografico. La diagnosi non può essere effettuata prima del 7-8 anni, quando la capacità di scrittura è stata ormai acquisita saldamente.

I segni più comuni di disortografia sono:

  • Numerosi errori ortografici
  • Confusione tra fonemi e grafemi
  • Difficoltà nel copiare le parole
  • Sillabe invertite
  • Parole troncate
  • Lettere mancanti
  • Scrittura povera e semplice

La disortografia è spesso legata alla dislessia, il bambino presenta entrambe, con difficoltà sia nel leggere che nello scrivere. Questo disturbo porta il bambino ad avere un’estrema difficoltà nello scrivere, è impossibilitato ad eseguire dettati, prendere appunti, apparendo così ad un adulto poco attento come pigro e indisciplinato.

La disgrafia

La disgrafia è un disturbo in parte simile alla disortografia, con la differenza che la difficoltà non è solo nella scrittura, ma nella resa di qualsiasi segno grafico, simboli, disegni, figure geometriche.

I bambini disgrafici spesso partono da un’impugnatura scorretta della penna, con difficoltà di imitazione del segno grafico, cattivo controllo della pressione e del segno.

Anche il ritmo della scrittura è o troppo veloce e impreciso oppure eccessivamente lento.

Il paziente disgrafico non ha problemi motori, tuttavia può avere problemi nell’articolazione precisa delle mani. Alcuni bambini presentano la disgrafia come un disturbo isolato, altri hanno una commorbità con altri disturbi dell’apprendimento.

Quindi, ricapitolando, la disortografia è un disturbo che riguarda il linguaggio scritto, la capacità di scrivere correttamente, la disgrafia interessa la capacità di produrre un qualsiasi materiale grafico.

La discalculia

L’ultimo dei disturbi dell’apprendimento che descriviamo è la discalculia, che riguarda l’abilità matematica.

I sintomi comuni della discalculia sono:

  • Difficoltà nel contare alla rovescia
  • Scarsa capacità di fare stime
  • Difficoltà nel ricordare i numeri
  • Capacità di calcolo molto lenta
  • Incapacità di ordinare logicamente i numeri

La discalculia è ancora più diffusa della dislessia; in Italia interessa almeno il 5% della popolazione, un numero in ogni caso sottostimato in quanto la difficoltà nel calcolo è spesso attribuita a scarsa scolarizzazione o lacune scolastiche.

Anche la discalculia, nella maggior parte dei casi, si presenta associata ad altre forme di disturbi dell’apprendimento.

Cosa si può fare?

I bambini con disturbi dell’apprendimento vengono trattati con interventi di tipo riabilitativo. E’ importante iniziare tempestivamente il processo riabilitativo prima che si possano avere conseguenze negative di tipo sociale e psicologico.

La difficoltà scolastica prolungata, i rimproveri degli adulti, possono compromettere l’autostima del bambino, farlo sentire in difetto e incapace. Un corretto percorso riabilitativo invece gli insegnerà a superare gli ostacoli e anche a convivere più serenamente con il disturbo.

Il percorso di riabilitazione è lungo, è impossibile stimarne la durata, e sicuramente interesserà diversi specialisti: il logopedista, il neuropsichiatra infantile, lo psicologo.

Solo nei casi più gravi si interviene con la stimolazione transcranica o tDCS, ma nei casi più lievi l’ausilio di strumenti tecnologici e il supporto del riabilitatore sono sufficienti.

I disturbi dell’apprendimento possono esistere in commobità con disturbi dello spettro autistico. Ne abbiamo già parlato, leggi il nostro articolo!

I disturbi di apprendimento e la scuola

Una delle grandi domande di un genitore davanti i disturbi dello sviluppo riguarda la carriera scolastica del bambino. Potrà continuare a frequentare la didattica in classe come tutti i compagni o ha bisogno di insegnamenti specifici?

La maggior parte dei bambini con disturbi dell’apprendimento possono tranquillamente continuare il normale percorso scolastico. Alcuni possono avere bisogno di supporto e sostegno, ma questo non preclude la normale socializzazione e il normale svolgimento delle ore di lezione.

In generale possiamo dire che frequentare la scuola, per il bambino, è un’esperienza fondamentale, non solo dal punto di vista nozionistico, ma sociale e affettivo. Non immaginiamo neppure la nostra vita senza gli amici della scuola, senza i giochi in compagnia e le risate. Quindi piccole difficoltà nell’apprendimento non sono un problema, affrontarle in classe sarà ancora più semplice!

Fonti:

https://www.stateofmind.it/tag/disturbi-specifici-apprendimento-dsa/
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/d/disturbi-dell-apprendimento
https://www.idoctors.it/patologia-disturbi-apprendimento--dsa--26947
https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/pediatria/disturbi-dell-apprendimento-e-dello-sviluppo/panoramica-sui-disturbi-dell-apprendimento